Nel 1960, a Padova, Alberto Biasi fondò il Gruppo N insieme ad altri artisti che volevano concentrarsi sulla ricerca e sulla creazione di arte cinetica e ottica. Il loro obiettivo era studiare il rapporto tra opera d’arte e osservatore: da un lato un emettitore di sollecitazioni retiniche, dall’altro un soggetto che percepisce. L’opera d’arte, liberata da ogni considerazione simbolica o sacrale, è semplicemente un dispositivo che prende vita attraverso l’interazione umana.
Il gruppo di artisti, infatti, voleva rifiutare il concetto di autorialità e abbracciò una ricerca collettiva, sottolineata dalla scelta di indicare il nome del gruppo nelle proprie firme.
Le opere di Alberto Biasi fanno oggi parte delle collezioni di alcuni dei più importanti musei del mondo, come la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, il Centre Pompidou di Parigi, il MoMA - Museum of Modern Art di New York e l’Hermitage Museum di San Pietroburgo, tra gli altri. Nel corso della sua carriera, Biasi ha partecipato a innumerevoli mostre personali e collettive, esponendo anche alla Biennale di Venezia del 1964 e al Museum of Modern Art nel 1965.
