"Il genio di César supera ogni avventura esistenziale. Tutto si svolge attraverso due destini, il Cèsar-faber, l'amorevole ed esigente maestro dei materiali, e il César-Luden, l'illuminato poeta della natura moderna, in preda a tutte le sue sollecitazioni, un visionario esploratore dall'intuizione sempre nuova.
[…] L'arte di César oscilla tra le due linee espressive che ha lui ha precedentemente stabilito e che costituiscono i segni del suo fondamentale dualismo: scultura assemblata, statue saldate, calchi, compressione, espansione. Attraverso la flessibilità di questo sistema operativo, César ha potuto adattarsi perfettamente al trattamento dei materiali più disparati: vetro, oro e argento, plexiglass, calchi termo-stampati".
Pierre Restany, The sculptor of the Twentieth-Century in Denyse Durand-Ruel, César. Catalogue Raisonné, volume I, 1947-1964, Éditions de la Différence, Parigi, 1994.
