«Travestito da segni semplici, pseudodada, e con cromie acide, accumulazioni verdaste, violacee, fluorescenze violente assediate da reiterati "perché?": Moreni anticipa qualcosa di molto attuale, la mutazione genetica tuttora in corso, anzi agli albori della modernità che è di là da venire, essendo noi ancora parte di un secondo medioevo, agli inizi di un "come saremo" futuro, di cui queste opere sono intuizione e memoria retroattiva»

 

M. Moreni da E. Crispolti, Mattia Moreni. Catalogo ragionato, Galleria d'Arte Maggiore g.a.m. - Archivio Moreni, Silvana Editoriale, 2016 e da Intervista a Mattia Moreni per Atelier d'artista di Franco Vaccari, Brisighella, 1996.