Mattia Moreni. Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999 | Presentazione alla Biblioteca dell' Archiginnasio, Bologna: A cura di Enrico Crispolti | L'ultima opera editata di Enrico Crispolti in 40 anni di lavoro

11 Ottobre 2016

G.A.M. Archivio Mattia Moreni presenta

Mattia Moreni. Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999

A cura di Enrico Crispolti

Edito da Silvana Editoriale

 

Martedi 11 ottobre, ore 17:30

Biblioteca dell'Archiginnasio 

Piazza Galvani 1 - 40124 Bologna

 

Martedì 11 ottobre alle ore 17.30, nella Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell'Archiginnasio, sarà presentato il volume a cura di Enrico Crispolti, Mattia Moreni. Catalogo ragionato delle opere. Dipinti 1934-1999, pubblicato dalla casa editrice milanese Silvana Editoriale e promosso da "G.A.M. Archivio Mattia Moreni", con il coordinamento generale di Franco, Roberta e Alessia Calarota, assieme a Poupy Prath Moreni e a Silvia Loddo.

Intervengono: Renato BarilliEnrico CrispoltiGianfranco Maraniello

La vicenda creativa di uno dei maggiori esponenti della pittura europea della seconda metà del XX secolo, protagonista dell'Informale e poi del Neoespressionismo, è interamente ricostruita in questa importante opera. 
Il volume, di 888 pagine, è introdotto da un ampio saggio storico-critico di Crispolti sulla vicenda creativa di Moreni pittore e corredato da una rassegna della critica moreniana, a cura di Davide Caroli. Articolato in otto capitoli storico-tematici, il catalogo è inoltre completato da un'ampia antologia di testi di "poetica" moreniani e di critica sulla pittura di Moreni (da Tapié a Restany, da Arcangeli a Barilli per citarne alcuni) e da ampi apparati bio-bibliografici. 
Attraverso un approfondito inquadramento storico-critico, supportato da un'ampia antologia di testi suoi, di "poetica" e di critica, il volume offre la prima catalogazione "ragionata" dei dipinti di un protagonista dell'arte europea nella seconda metà del XX secolo, quale è stato Mattia Moreni (1920-1999), ricostruendo i diversi momenti della sua ricerca, durata oltre mezzo secolo, reiteratamente confidente nelle possibilità comunicative del "mezzo" pittorico, in modi di forte impressività iconica. Dalle prime esperienze fra postcubismo e astrazione "macchinistica" alla protagonistica sua grande stagione "informale" e oltre, da un vigoroso "neoespressionismo" e provocatori "autoritratti" a un partecipato "regressivo della specie" (fisiologico quanto immaginativo) e fino al popolatissimo repertorio, "fumettato", di insidiati residuali "umanoidi". Sono i documenti di un'avventura immaginativa fortemente emotiva, monitoria verso un comune tuttora incombente destino di collettiva mutazione regressiva genetica e mentale.