Dopo l'acquisizione nella collezione permamente del Centre Pompidou nel 2024 e l'essere recentemente entrata nella collezione della Maison Guerlain, Claudine Drai ha preso parte a un’esclusiva collaborazione con Dom Pérignon al Guggenheim Museum Bilbao, entrando anche nella collezione della Maison. Il progetto si inserisce nel capitolo creativo “Creation is an Eternal Journey” e ha incluso delle opere di Drai presentate in concomitanza con la performance House of Gestures dell’attrice Tilda Swinton al Guggenheim Museum Bilbao.
Un’esclusiva collaborazione tra l’artista contemporanea francese Claudine Drai e la rinomata maison di champagne Dom Pérignon ha preso forma durante la sesta edizione di “Révélations”, l’evento annuale ospitato dal Guggenheim Museum Bilbao che riunisce arte, gastronomia ed espressione creativa.
L’evento è iniziato presso la galleria Carreras Múgica, dove Drai ha presentato una serie di opere eteree ispirate alla sua visita ai vigneti di Dom Pérignon, tra cui delicati lavori murali realizzati con carta giapponese piegata e testi poetici sospesi dal soffitto su arazzi trasparenti. L’installazione era affiancata da bottiglie dipinte che evocavano il processo di produzione dello champagne e da fotografie dei vigneti realizzate da Jacques Giraco, managing director di Dom Pérignon. La celebrazione è poi proseguita al Guggenheim Bilbao con House of Gestures, una performance di Tilda Swinton e Olivier Saillard, seguita da una Harmony Dinner curata dagli chef Eneko Atxa e Josean Alija.
L’opera di Drai ha occupato un ruolo concettuale centrale all’interno dell’evento, esplorando temi quali la genesi, la presenza, il luogo e la trasformazione. Attraverso l’utilizzo della carta di seta per creare composizioni astratte, l’artista riflette sull’immaterialità, sulla luce e sull’atto stesso della creazione. Questa attenzione al gesto e al processo creativo crea un legame naturale con la filosofia di Dom Pérignon e trova eco nella performance di Swinton e Saillard, che indaga la relazione tra corpo, gesto e presenza.
Il progetto fa parte del più ampio capitolo creativo di Dom Pérignon, “Creation is an Eternal Journey”, che concepisce la creazione come un processo continuo capace di trascendere le discipline. In questo contesto, la pratica artistica di Drai si inserisce in un dialogo più ampio tra arte contemporanea, performance e savoir-faire.