verso arte fiera: la voce dei galleristi
Alessia Calarota è la direttrice della sede di via D’Azeglio della Galleria d’Arte Maggiore g.a.m.
Come definirebbe la sua galleria?
"Ci caratterizziamo per il dialogo tra artisti storicizzati e voci contemporanee che punta alla costruzione di veri contenuti culturali. Abbiamo operato in modo strategico anche sulla valorizzazione di artisti come Giorgio Morandi e Giorgio de Chirico, introducendoli in nuovi mercati, tra cui l’Asia, e ora Massimo Campigli, Giosetta Fioroni e Mattia Moreni".
Quali sono le linee guida della sua galleria, i suoi campi di indagine e d’interesse?
"Nasciamo come luogo di incontro tra curatori, artisti e collezionisti, questo dialogo si è esteso anche al rapporto tra arte moderna e contemporanea".
Cosa pensa del sistema dell’arte a Bologna, fra pubblico e privato? La città dove si colloca nel panorama italiano?
"È un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni pubbliche e l’iniziativa dei privati che, chi con fondazioni chi supportando singoli eventi, contribuiscono a creare un’offerta culturale dinamica. È una città di eccellenze come l’Accademia di Belle Arti, la Cineteca e soprattutto l’Alma Mater".
Più in generale come sta il mercato dell’arte in Italia e quindi a Bologna?
"Dopo la flessione del 2019, è ora in crescita grazie un collezionismo appassionato. Dico, “non abbiate paura di entrare in galleria e di fare domande”. La galleria è la cultura agli angoli della strada, noi siamo qui per accompagnare in questo percorso entusiasmante".
Cosa si attende dalla prossima Arte Fiera con nuovo direttore artistico e cosa da Art City? Lei parteciperà?
"Ottime premesse, sono fiduciosa della nuova direzione di Davide Ferri".
Presenterà qualche progetto specifico in quei giorni, in fiera o in galleria?
"Siamo felici di tornare a esporre in fiera, parteciperemo ad Art City con una mostra inedita dedicata a Giosetta Fioroni e poi la presentazione di Mattia Moreni a fianco alla mostra di John Giorno entrambe al Mambo".
Qual è il ruolo della galleria nel sistema dell’arte di oggi?
"Mi piace pensare che sia sempre lo stesso: promuovere l’arte, divulgarla e affiancare i collezionisti nelle scelte".
Il mercato quindi chi lo fa? Fiere, aste, gallerie, internet, collezionisti?
"Il mercato esiste e funziona quando si instaura un circolo virtuoso dove ogni attore svolge il proprio ruolo: gli artisti concentrati sulla produzione di opere, le gallerie che li promuovono e che alimentano il sistema, collezionisti appassionati che investono e musei e fondazioni che consolidano il valore culturale soprattutto degli artisti".
Bologna è ancora attrattiva per il mondo dell’arte? Può migliorare, come?
"L’arte deve essere un bene da tramandare e un valore sicuro: credo che sia fondamentale investire sulla formazione di nuovi collezionisti"
Come giudica i nuovi operatori entrati nel mercato come le case d’asta o le piattaforme della rete?
"La rete a livello di arte è una grande finestra di comunicazione, ma l'esperienza non è fisica, diventa un luogo di vendita se ci si conosce. Le case d'asta sono un competitor soprattutto per le fiere e sfalsano un po' i valori di mercato.
Arte fiera fu la prima manifestazione ditalia, 20 anni dopo sono arrivate Artissima a Torino e Miart a Milano che hanno guadagnato molto terreno.
"Con i miei ho vissuto il periodo d'oro di Arte Fiera, ma poi è mancato il salto internazionale, si è crogiolata sugli allori e non ha innovato. Menegoi ha fatto bhene sul contemporaneo, meno sul moderno. E' stato bravo a riportare i collezionisti: Se la fiera vende arrivano tutti.. noi torniamo per davide ferri che ha una bella visione d'insieme".
da sapere:
- La Galleria d'arte maggiore g.a.m. è stata fondata nel 1978 a Bologna da Franco e Roberta Calarota e dal 2009 si è aggiunta la figlia Alessia che ora è direttrice in via d'azeglio, nel palazzo che ospita la fondazione Lucio Dalla, ma anche a Venezia con la Fondazione Calarota presso l'ACP-Palazzo Franchetti sul Canal Grande e nello spazio espositivi parigino aperto nel 2024 al 208 di Boulevard Saint-Germain.
- Da sempre promuove il dialogo tra arte contemporanea attraverso scambi intergenerazionali, coniugando arte, design, architettura, moda, letteratura e cinema in modo interdisciplinare.
- La Galleria opera lungo due assi principali: il mercato dell'arte e la collaborazione istituzionale.
LE INTERVISTE – UNDICI DOMANDE
In vista di artrfiera 2026, prevista in città dal 6 all'8 febbraio, (insieme alle iniziative di Art City) vi proponiamo una serie di interviste ai galleristi bolognesi in cui si affrontano i temi relativi al sistema dell'arte in città, al ruolo delle gallerie, alle aspettative sulla imminente kermesse fieristica, alle proposte artistiche che verranno presentate in quei giorni. Le prime nove domande saranno identiche per tutti, le ultime due invece libere.
