The New York Times

Ted Loos, The New York Times, Dicembre 1, 2016

La città di Bologna non è molto presente sulla scena delle fiere internazionali - questo ruolo tende ad essere occupato più da Milano o Roma - ma la Galleria d'Arte Maggiore g.a.m. si è costruita nel tempo una solida reputazione per aver esibito una vasta gamma di capolavori del XX secolo, da Paul Klee a Jean-Michel Basquiat. La galleria, fondata nel 1978 da Franco e Roberta Calarota e oggi diretta dalla loro figlia Alessia, "è un vero affare di famiglia" afferma Mr. Horowitz.

Per la sua prima apparizione ad Art Basel Miami Beach, Maggiore g.a.m. si è focalizzata esclusivamente sul pittore italiano Giorgio Morandi (1890-1964). Diventato un'icona principalmente dopo la sua morte per i suoi dipinti di nature morte ingannevolmente semplici su tavoli, ha permeato di influenze metafisiche drappelli di vasi e bottiglie. Una mostra monografica dei suoi lavori è stata presentata al Metropolitan Museum nel 2008.

"Tutto quello che ha a che fare con l'eredità di Morandi, inizia e finisce con la Galleria d'Arte Maggiore g.a.m.", afferma Mr. Horowitz. "Loro hanno accesso a uno straordinario fondo recondito di materiale". Considerando la natura, a volte cacofonica, dell'arte contemporanea più all'avanguardia, lo stand di Maggiore g.a.m. potrebbe fornire ai visitatori della fiera un po' di sollievo. Quattro dei dipinti nello stand hanno come titolo "Natura morta" e sono stati eseguiti tra il 1940 e il 1960. 

"Sarà una bellissima e rilassata esposizione in una fiera frenetica", conclude Mr. Horowitz.

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