Giorgio Morandi, il suo viaggio nella storia di famiglia

Maura Pozzati, Corriere della Sera, Dicembre 20, 2018

Giorgio Morandi, il suo viaggio nella storia di famiglia

Inaugura questa sera alle ore 18 alla Galleria d'Arte Maggiore g.a.m. la mostra dedicata a Giorgio Morandi, il pittore che più di altri ha segnato la storia della galleria stessa, di cui ha proposto, lungo i quaranta anni di attività, sia mostre monografiche che interessanti dialoghi con artisti del contemporaneo come Ettore Spalletti, Tong Yanrunan, e Robert Ryman. Quella che apre oggi è una mostra molto morandiana, basata su piccole variazioni tematiche e tonali, su un equilibrio sapiente tra i vuoti e i pieni, su leggeri tremori degli oggetti dipinti, ridotti a «presenze visive instabili, sfuggenti, attraversate da una inquietudine che ha qualcosa di metafisico ed esistenziale», come scriveva qualche anno fa lo storico dell'arte Francesco Poli. Bellissima la natura morta del '40,inquieta nella stesura rapida del colore dello sfondo e nell'utilizzo delle ombre, che dialoga a distanza con quella del '41proveniente dalla collezione Arcangeli, ancora più scura e tremolante, dove gli oggetti appaiono fusi insieme, come se fossero fatti di creta scura. Volumi positivi e negativi, pieni e vuoti, senso di gravità e leggerezza, toni delicati color cipria e tinte più scure raccontano di una evidenza plastica delle cose rappresentate allo stesso tempo in maniera chiara e incerta, in grado di assorbire lo sguardo dello spettatore. Le opere di Morandi sono sempre silenziose, hanno bisogno di spazio vuoto intorno, come sottolineato dall'allestimento pulito e semplice. Quello stesso silenzio sospeso che avvolge anche i tre paesaggi esposti sulla parete centrale, che passano da una più semplice traduzione naturalistica del Paesaggio del '29 posto al centro a un bel paesaggio quasi «astratto» del '43, dove le case diventano solidi geometrici, cubi e parallelepipedi capaci di proiettare ombre potenti e terrose. Completa la mostra la sala dei disegni e delle incisioni, che raccoglie un ampio repertorio di temi e di tecniche differenti, che restituiscono anche la modernità dell'opera grafica di Morandi, capace di variazioni di segno e tratteggio, regolare e serrato oppure libero e sciolto a seconda di momenti vissuti e visioni interiori. Un ritratto completo dell'artista da parte della galleria che da anni propone mostre di Morandi in Italia e all'estero: un volere ripartire da Bologna, dalla città natale, per allargarsi a racconti contemporanei.

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