Gli Italians ad Art Basel Hong Kong 2021

Francesca Guerisoli, Il Sole 24 Ore, May 17, 2021

Nell'edizione asiatica di Art Basel otto gallerie italiane nel medesimo stand, grazie al progetto dell'Istituto Italiano di Cultura finanziato con il Decreto Cura Italia

 

Ad Art Basel Hong Kong, attesa dal 21 al 23 maggio (preview il 19 e 20), esordirà il progetto espositivo «Italians», finanziato dall' Istituto Italiano di Cultura tramite il Cura Italia, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

 

Il Fondo per la promozione integrata

Il Cura Italia, il cui stanziamento complessivo ammonta a 2 miliardi e mezzo, all'Articolo 72 "Misure per sostenere il rilancio del Sistema Paese all'estero dopo la crisi pandemica" ha istituito il "Fondo per la promozione integrata", con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l'anno 2020, volto all'organizzazione di iniziative che comprendono campagne straordinarie di comunicazione per sostenere le esportazioni italiane e l'internazionalizzazione del sistema economico nazionale nei settori colpiti dall'emergenza e il potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese, realizzate anche mediante la rete all'estero, dalMinistero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Nello specifico, la dotazione include 18 milioni destinati al finanziamento dei bilanci di sede della rete diplomatico-consolare e 7 destinati ai contributi agli Istituti Italiani di Cultura. A questo fondo speciale ha attinto l'Istituto Italiano di Cultura di Hong Kong per l'organizzazione della mostra «Italians». La dotazione annuale dell'Istituto, per tutte le iniziative culturali, è di 100.000 euro. L'intervento economico ottenuto grazie al Fondo per la promozione integrata ha permesso di destinare risorse superiori alla normale dotazione annuale per gli eventi, tra cui la mostra di Art Basel, il cui costo, per l'IIC, si aggira attorno agli 80mila euro, a copertura di trasporti, organizzazione, curatela, una pubblicazione, e l'affitto dello stand di 80 mq, che da solo ha un costo di 43mila euro.

 

Il progetto e le gallerie coinvolte

L'idea di «Italians» è di Stefano Fossati, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Hong Kong: "Già da qualche anno gli Istituti Italiani di Cultura ricevono fondi aggiuntivi per il programma 'Vivere all'Italiana'. Con il Cura Italia l'Istituto che dirigo ha ricevuto un extra di 150mila euro con cui ho realizzato il progetto "Design made in Hong Kong" e la mostra di Art Basel. La mia intenzione iniziale era di fare un padiglione italiano all'Hong Kong Arts Centre proponendo alle dieci gallerie già presenti ad Art Basel Hong Kong di organizzare un padiglione con cui promuovere l'arte italiana. La fiera, però, è stata spostata da marzo a maggio e le gallerie hanno ritirato la propria partecipazione. Successivamente, Art Basel ha dato la possibilità alle gallerie di organizzare stand collettivi e come Istituto di Cultura abbiamo creato un'associazione di gallerie: ben otto su dieci (Alfonso ArtiacoCardiContinuaMassimo De Carlo, Galleria d'Arte Maggiore, Rossi&RossiMazzoleniFranco Noero, ndr) hanno aderito al progetto". Nelle intenzioni di Fossati, «Italians» è solo la base di un progetto più ampio, di medio termine, denominato «Italian Style», che ponga in dialogo design, arte e moda, da presentare ad Art Basel 2022 con un padiglione dedicato, esterno alla fiera. "Stiamo lavorando con tre università locali. Abbiamo creato il sito Web Design made in Hong Kong. A marzo abbiamo realizzato una mostra che a settembre sarà allestita al SIAM, in collaborazione con il distretto 5vie. L'idea è di far confluire tutto questo lavoro e l'anno prossimo realizzare la mostra parallela a Art Basel".

 

Italians e i prezzi delle opere

La curatela di «Italians» è stata affidata a Fabio Cavallucci, che ha ideato un progetto per accostamenti tematici. Il soggetto dei fiori comprende un dipinto di Giorgio Morandi «Fiori», 1949 (da Galleria d'Arte Maggiore, da 480.000 a 550.000 € ), le ceramiche policrome di Bertozzi e Casoni con «Per Morandi», 2020 (da Galleria d'Arte Maggiore, da 28.000 a 35.000 € ), i lavori su carta di Nicola De Maria con «Regno dei Fiori Pax et Bonum e Regno dei Fiori Cosmico»,1992, (da Cardi a 15.000 € cad.) e due oli su tela di Gian Marco Montesano «Grazie dei fiori», 2008 (da Cardi, 10.000 € ).

Il tema delle mani accosta le opere di Michelangelo Pistoletto, con «Tatto», 2017 (Continua, 60.000 €) a quelle di Giulio Paolini con «Scomposizione (Splitting-up)» e «Hic et nunc», entrambe del 2021, (da Alfonso Artiaco a 65.000 € cad.) e «Matita su carta», 2006 (da Alfonso Artiaco a 12.000 €), e di Elisa Sighicelli, «Untitled (9015)», 2015 (da Rossi&Rossi a 16.000 €). Naturalmente saranno esposti molte altre opere made in Italy. "Emergono dei fili conduttori che danno delle suggestioni che indirizzano verso la definizione di quello stile italiano" afferma Cavallucci. "È la prima volta che un'istituzione interviene su un'operazione di mercato, con questa dimensione e in questo momento storico. La Polonia lo fa regolarmente. Le gallerie polacche hanno sostegni pubblici e ciò che di arte polacca conosciamo è grazie al mercato. È un fatto nuovo, che fa da apripista a possibilità future". Sulla stessa linea si pone Stefano Fossati: "Ritengo che la crisi che stiamo vivendo imponga scelte innovative, anche tenendo conto dei ripetuti inviti del nostro Governo a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane". 

 

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